(questo post non ha titolo)

Quel che mi fa difetto è l’intelligenza fluida.
Mastico questa consapevolezza dal sapore amaro.
Mi relaziono attraverso rituali comportamentali eccessivamente rigidi.
Non dò spazio all’imprevisto. Il che equivale a dire che non mi concedo nemmeno preziose opportunità.
Provo una stanchezza immensa.
L’impulso inclemente di lasciarmi fluire senza regole sta guadagnando terreno.
Ed io. Io mi domando se dentro me esiste il modo di accondiscenderlo.
Senza presentire il peggio. Senza soffocarmi con la mia mano pesante, castigandomi.
Concedermi al palpitare cieco del sangue. Sì.
Ma come.

13 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento