(questo post non ha titolo)

Domani si parte. Quattro giorni a Sainte Maxime.
Non amo particolarmente né la Francia né i francesi.
Ho sangue teutonico nelle vene: capirete bene quanto possa patire certi fronzoli lessicali e gestualità barocche.
Ma tant’è. Un amico ha casa lì e lì si va.
Credo di avere bisogno di questo accidentale pit stop.
Di riordinare le idee, innaffiarmi di sole, strafogarmi di coquillages, passeggiare a piedi nudi sulla battigia, iniziare e finire Vergogna prima del rientro.
E prepararmi ad un cambiamento non trascurabile del mio modo di pormi.
Una impercettibile metamorfosi è già in atto. E, per una volta, non devo ringraziare solo me stessa.

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