(questo post non ha titolo)

Attraverso questo inanellarsi di giorni mutevoli, ondivaghi, perdura una domanda penosa.
C’è un punto, uno solo, a proposito del quale possa essere sorpresa?
L’alterità dell’altro finisce con l’annoiarmi nella sua prevedibilità.
Ho talento per la comprensione. Non per l’accettazione.
La paura di ciò che questo possa significare è momentaneamente congelata.

3 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento