(questo post non ha titolo)

Mille cose da fare. Borsone e trolley da farcire. Quando mi muovo dovrei viaggiare con i paggetti ed i bauli.
Porto con me semplicemente tutto. Dall’aspirina allo sciroppo per la tosse. Da una presa doppia per la corrente all’ombrellino portatile. Dal copricostume all’abito per il ballo delle debuttanti.
Insomma. Sono di quei quei tipi che pagheresti oro perchè ti organizzassero le vacanze ma cui taglieresti la testa per la quantità di "cose indispensabili" che si portano appresso.
Quindi sono qui, zig-zago tra la pila di t-shirt, gli abiti di lino ancora da stirare e le scarpe (le scarpe!!) che hanno superato gli ottavi di finale per conquistarsi un posto nel borsone.
Non voglio darmi il tempo di dedicare un solo pensiero a chi non lo merita. Possiedo una volontà sterminatrice -provvidenziale- di considerazioni superflue ed inutili recriminazioni. Puff, svanite.
Questo agosto mi aspetta. 
Con spiagge rocciose che si trascinano nelle acque gelide del tirreno meridionale ed i piatti di pesce crudo serviti nel porto. Con l’accento di un lessico sconosciuto e la visita al castello medioevale di Malvito. 
Questo agosto è tutto mio.

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