(questo post non ha titolo)

Domani, dunque, si parte.
Ho perso l’entusiasmo e molte parole dipanandomi, smarrita, nel groviglio delle ultime ore.
Sciogliendomi in qualche pianto sommesso carico di tenerezza e mestizia.
Le valigie sono rimaste lì, con la bocca spalancata. Come me.
Devo terminare di riporci le mie cose, in tempo.
Il treno partirà puntuale. I giorni saranno quel che devono essere. Le stelle cadranno a San Lorenzo, forse.
C’è una stanza piccola, nel mio cuore, dove ho stipato e sigillato tutto quello che non voglio dire, adesso.
Magari più avanti. Quando mi rimetterò alla fatalità del non-senso.
Per adesso metto il pilota automatico e vado.


Ci si rilegge il 22 agosto.
Statemi bene.

23 commenti

  1. yae

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