(questo post non ha titolo)

Trentasei ore di pioggia. Ed un freddo che trasla già a novembre.
Thè caldo -arancia e cannella- sulla scrivania. La lampada accesa.
L’umore è indeciso. Sospeso tra l’abbandono alla noia e il capriccio di una vaga distrazione.
Raggomitolarsi come in un ventre smarrito e assopirsi. Perchè no.
Lascio questo giorno nel suo dormiveglia.
Un allinearsi di minuti.
Dimessi.

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