(questo post non ha titolo)

No. Non è proprio il momento di cercare di ricordarsi come si sta, felici.
Ne’ quale sapore la felicità abbia, al palato.
Il suo retrogusto amarognolo.
Il sospetto che possa rotolare via, veloce. Che possa lasciarti smarrita, spogliata, infreddolita.
Come ora. Che guardo la pioggia, dalla finestra. E immagino.
Essere così presa da qualcosa da non avere il tempo di filtrare le scelte.
Sentire le resistenze spezzarsi, in sequenza. Cavalcare l’onda, prepotente.
Ché tanto poi l’onda alla fine si placa. Sempre. Ma almeno l’hai accompagnata, chissàdove.

Sono fradicia di nausea.

21 commenti

  1. Chi

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