(questo post non ha titolo)

…E tre.
Inizia a stupirmi il ritmo con cui, negli ultimi tempi, sto ricacciando certi personaggi nelle fogne da cui sono sbucati.
Il senso profondamente liberatorio di uno "sciò, pussa via" è inspiegabile.
Avere sotto gli occhi la mia stupidità, certo.  Ma vedere a chiare lettere la loro meschinità, anche.
Riflettere sul concetto di limpidezza. Di onestà intellettuale.
Ed essere orgogliosa, alla fine, di esserne portatrice sana.

Puoi sudare sette camicie o stare steso a non fare niente,
puoi nasconderti fra quattro mura, puoi nasconderti fra la gente.
Puoi dirigere una grande azienda o farti portare al guinzaglio,
puoi morire per una scommessa o vivere per uno sbaglio.
Il nodo della questione lo sai qual è?
Non cerchiamone una ragione, una ragione non c’è.
Tu non mi piaci nemmeno un poco e grazie al cielo io non piaccio a te.
Ti puoi vestire come dice la moda a andare a spasso con chi vuoi,
ti puoi inventare una doppia vita per nascondere gli affari tuoi.
Puoi buttarti sotto al treno, oppure puoi salirci sopra
e puoi rubare per quarant’anni e fare in modo che nessuno ti scopra.
Il problema rimane identico, il risultato lo sai qual è?
Non c’è niente da recriminare, va tutto bene così com’è.
Tu non mi piaci in nessun modo e grazie al cielo io non piaccio a te.
Vorrei dirtelo in un orecchio cosa puoi farci con quel sorriso,
con quel sorriso da passaporto, sempre incollato sul viso.
Credi davvero che ti potrà salvare,
se una volta dovessi scegliere da che parte stare?
Se una volta dovessi smettere di bluffare?

[ Pentathlon – F.d.G ]

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