(questo post non ha titolo)

Una maledizione profana il cielo. Lo sguardo asperso di amarezza.
Il torbido veleno dell’invidia attecchisce a presa rapida.
Tralascio le tabulazioni dei nutriti atteggiamenti ipocriti e travestimenti grossolani.
Un filo di dolore sottile tende con asprezza i miei nervi fragili.
Sono pronta a rinascere fiore o frutto o ape pasciuta. Ma mai saprò dimenticare.
E farò a meno dell’eternità se questa dovesse ignorare la tenerezza, la malinconia. La passione e lo strazio.
Una scia di bava nera, l’inchiostro.
Orfana di provvidenziali note e piè di pagina della vita.
Je m’en vais chercher le grand peut-être.

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