(questo post non ha titolo)

Un giorno senza destinazione.
Credo che conterò le piastrelle a mosaico del bagno per qualche ora. Nel debole tentativo di non ragionare sul da farsi. 
Mi scopro vergognosamente adattata ad una vita casuale che scorre accanto all’idea della vita che avrei voluto.
Una gelida vastità di colpevoli inadeguatezze. A perdita d’occhio.
Sto ancora cercando di capire cosa è successo. Il momento impercettibile ma esatto in cui tutto è stato pregiudicato.
Ed io non me ne sono accorta in tempo per porvi rimedio. Sterzando, correggendo il tiro, smussando gli angoli. Che ne so.
Mi commuove e stizzisce al contempo l’ingenuità con cui valutavo le urgenze della vita.
Che non hanno più la minima, apparente, consistenza. Adesso.

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