(questo post non ha titolo)

Ciò che si ripercuote dentro me è ciò che io apprendo attraverso il mio corpo.
Qualcosa di sottile e di aguzzo che serpeggia sottopelle.
La frustata apre una crepa, la crepa si allarga. E tutto viene sconquassato.
Sconvolto fin nei fondali più profondi.
Un pànico emotivo non traducibile nel lampo della parola e dell’immagine.
Non posso impedirmi di sentire tutto.
E ciò che mi fa male è la purezza di questo ascolto.

 

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