Archivio per novembre 2005 | Pagina di archivio mensile

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Mi si legge in volto, forse, quell’abbandono della vita che mi distacca dalle situazioni contingenti.Rispondo ad imbeccate esplicite, appena.Le ore insonni pesano su di me, prepotentemente.Mi guardo allo specchio. Faccio la giravolta.Con la gonna in taffetà sono buffa: sì, la compro.Uno stridente passatempo, l’elusione.Appiccherei il fuoco al cielo, se potessi.Nella paura che si ripeta il […]

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Il primo sguardo appannato dalla finestra. L’aria di neve che taglia la pelle.Solo il secondo impulso mi porta qui; la lingua inchiodata al palato.Le mie dita dissotterrano i semi del desiderio.Voglio chi mi rida in gola. E mi abbracci con le mie stesse braccia. Voglio un fiato che si innesti nel mio. Voglio essere disancorata.Per […]

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Giorni pieni. Sbronzi di disincanto.Sono strozzata dalle banalità.Bevo sorsate di polvere e tengo d’occhio il baratro.La dismisura di un sentimento in caduta mi spaventa.E la mia pochezza è una magra consolazione.Rivendico, tuttavia, il mio diritto a scoprire le carte che ho in mano.Non conosco più nulla che non sia questo ammutolito deserto.Eppure tutti i miei […]

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Cosa vedo? Non vedo nulla. Non riesco a contestualizzare queste macchie di colore.Devo inventare un’allegoria della vita.La notte che penzola dal soffitto del mondo.L’orizzonte tagliato a metà da un becco ad uncino.Un conato di ombra esulcera lo sguardo.Le mie notti al triazolam mi stanno strette di spalle.Ragiono per categorie infinite.Che si appiccicano come melassa stopposa […]

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Obliqua e scalena -come dice Giorgio-.Non riesco a smettere di tremare.In prossimità dell’ufficio serro le mascelle e affretto i passi.L’ignobile prepotenza di questa mancanza affonda le sue radici.E attecchisce, inesorabile.Troppo a lungo mi sono concessa di eludere il disorientamento.Statua di sale eretta al vento.Vorrei un ko elegante e definitivo.Senza preludio.

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Irrigata di desiderio che imprigiono dietro le mie labbra.Bevo kyr royal. Uno, due. Al terzo riesco ancora a trattenermi da qualunque atteggiamento sconveniente.Non esiste stratagemma per scardinare la mia resistenza passiva.Due occhi poco più in là formulano ipotesi di arrembaggio. Non ho l’umore adatto ad una fuggevole quanto piacevole permutazione.Il gusto dolce del cassis dilaga […]

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Nei ricordi il verbo "affollare" non ha senso compiuto… ma quelli che ti riguardano non sembrano ugualmente regolabili.Mi sento come la memoria collettiva di un disastro, so già che mi tratterai tra lo sdegno e l’indifferenza, ma non riesco a cancellare nulla di te. M. E’ grottesco veder scrivere di certezze a proposito delle mie reazioni. Dondolo […]

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Occorre imparare a vivere.Che impietrisca l’anima e trascolori la memoria.Pendulo come un’appendice inutile sul mio volto, il sorriso.Cammino con un dito puntato su questa maschera.A mio modo… Sincera.Stesa supina, la speranza.Appesa ai rami delle mie notti insonni una farfalla arabescata.Sostituisco solamente una notte all’altra.E rinnovo la scenografia dell’attesa.In questo teatro dell’imperfetto.  

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Intimamente vulnerabile. Sovrappongo la difesa al desiderio. Ma.La mia resistenza varia a seconda del punto in cui si conficca il chiodo della sollecitazione.Solo io conosco la mappatura dei punti deboli e scorticabili.Vorrei poter cedere questa mappa di agopuntura emotiva.A chi potrebbe utilizzarla anche per farmi soffrire di più.Ma si intenerisse all’esposizione imprudente della mia docile fibra.Abbandonarmi in […]

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Nell’emporio zuccherino della noia, il confetto pensoso che rimugino ha il saporedelle mie cosce chiuse.E’ più muto di me, nel mio silenzio, questo indugio.Basta che per poco mi fermi.E lo smarrimento imbrunisce lo sguardo.Nell’imbuto dell’anima.Tace la parola.Sono al buffet della de-realizzazione.

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Lo sdegno per ciò cui so resistere.Ombre inebetite nel muro. Afone.Avversa a ciò che non mi colma, indifferente al blando. Al composto.Nulla di tanto violento da serrarmi la gola.Tutto è come lo vedo: stelle senza vertigine. Ore malate di esistenza.Allineate, dentro me, in orbite di coazione.

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Il germogliare lieve dell’umido. La nebbia lattea che inghiotte la strada.Lo sguardo si posa come un tratteggio di gesso sulla lavagna.I tigli nudi, l’asfalto, le case.Trattengo nel petto un’attesa del peso di un ciglio.Una paura accogliente che seduce e invoglia a bussare.Imbusto parole per un ipotetico lettore.La ragione del mio cuore si mescola all’eco -impietosa- […]