(questo post non ha titolo)

Nell’emporio zuccherino della noia,
il confetto pensoso che rimugino ha il sapore
delle mie cosce chiuse.
E’ più muto di me, nel mio silenzio, questo indugio.
Basta che per poco mi fermi.
E lo smarrimento imbrunisce lo sguardo.
Nell’imbuto dell’anima.
Tace la parola.
Sono al buffet della de-realizzazione.

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