(questo post non ha titolo)

Nei ricordi il verbo "affollare" non ha senso compiuto… ma quelli che ti riguardano non sembrano ugualmente regolabili.
Mi sento come la memoria collettiva di un disastro, so già che mi tratterai tra lo sdegno e l’indifferenza, ma non riesco a cancellare nulla di te.
M.

E’ grottesco veder scrivere di certezze a proposito delle mie reazioni.
Dondolo tra il desiderio di frantumarle contro il muro del turpiloquio.
E la consapevolezza che qualunque sillaba devoluta alla causa sarebbe persa.
Cancellare, trattenere, falsare un ricordo.
La fascinazione del tempo imperfetto. La più potente.
L’anamnesi di una tmesi affettiva è straziante. Pura vacuità.
Una ragione va a destra. Una a manca.
Come la coda ed il tronco di una oloturia.
Anche questa è arte.

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