(questo post non ha titolo)

Cosa vedo? Non vedo nulla.
Non riesco a contestualizzare queste macchie di colore.
Devo inventare un’allegoria della vita.
La notte che penzola dal soffitto del mondo.
L’orizzonte tagliato a metà da un becco ad uncino.
Un conato di ombra esulcera lo sguardo.
Le mie notti al triazolam mi stanno strette di spalle.
Ragiono per categorie infinite.
Che si appiccicano come melassa stopposa alle ali dell’impulso.
Una volta libera dalla vergogna di ricordare.
Finalmente.
Due occhi di sciabola da dietro un angolo.
Ed io che m’innamoro di schianto.

 

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