(questo post non ha titolo)

Giorni pieni. Sbronzi di disincanto.
Sono strozzata dalle banalità.
Bevo sorsate di polvere e tengo d’occhio il baratro.
La dismisura di un sentimento in caduta mi spaventa.
E la mia pochezza è una magra consolazione.
Rivendico, tuttavia, il mio diritto a scoprire le carte che ho in mano.
Non conosco più nulla che non sia questo ammutolito deserto.
Eppure tutti i miei sogni siedono in conclave, dentro.
Ed io in attesa della fumata bianca.

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