(questo post non ha titolo)

Il primo sguardo appannato dalla finestra. L’aria di neve che taglia la pelle.
Solo il secondo impulso mi porta qui; la lingua inchiodata al palato.
Le mie dita dissotterrano i semi del desiderio.
Voglio chi mi rida in gola. E mi abbracci con le mie stesse braccia.
Voglio un fiato che si innesti nel mio. Voglio essere disancorata.
Per la gioia di due mani intrecciate al mattino.
Cammino in punta di piedi. Sciolta e pulita.
Nella mia pesante debolezza.

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