(questo post non ha titolo)

Mi si legge in volto, forse, quell’abbandono della vita che mi distacca dalle situazioni contingenti.
Rispondo ad imbeccate esplicite, appena.
Le ore insonni pesano su di me, prepotentemente.
Mi guardo allo specchio. Faccio la giravolta.
Con la gonna in taffetà sono buffa: sì, la compro.
Uno stridente passatempo, l’elusione.
Appiccherei il fuoco al cielo, se potessi.
Nella paura che si ripeta il flusso del reversibile passato.
Il giornale ha sottolineato che da trent’anni non si registrava un tale freddo.
Mica vero.

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