(questo post non ha titolo)

Un singhiozzo asciutto. Asfittico.
Questo bianco pesante che allaga, intorno.
Cogliere l’opportunità che, con piedi leggeri, danza sull’orlo dell’abisso.
De profundis.
Una figura magra, orlata di rosso scuro. Disegnata sullo spartito.
I pensieri allineati in forma geometrica che si sovrappongono l’uno sull’altro.
Come un favo di miele.
Mentre il tempo si sgrana nella misera realtà delle cose.
L’incertezza resta a smorzare i miei passi.

Un nitore glaciale ammicca all’orizzonte.

9 commenti

  1. Anonimo
  2. Anonimo

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