(questo post non ha titolo)

Non ho tempo. E voglia. E ispirazione. Forse sostanza. Perdo il senso di scrivere le cose per strada.
Manca qualcosa da dire che non sia il consueto ridire. Mi esacerba lo stagnante quotidiano che vivo.
Oppressa dall’apparente assenza di prospettive.
Attendo un flusso benigno di istanti che arrivino… precipitino… si disperdano -al limite.
Ne avrei di entusiasmo da profondere. Sono satura di smania di vivere. Compressa. Scalpitante. Sudata.
Assillata dal tradurre la potenza in atto. E sfibrata dall’impossibilità di farlo.
L’immaginazione possiede il futuro. Il corpo, cieco, resta insaccato. Senza risorse.
E poi niente dice niente. Nulla esiste. Un inebetito vuoto di significati.
La paura mi si raccoglie in gola come una sacca d’aria.
Chiudo gli occhi ricacciando indietro la nausea ed il dolciastro scuro che mi salgono dallo stomaco.
Ed improvviso tutta la spossatezza dell’attesa si concentra in un movimento nervoso e rapido del corpo.
Poi, freddo e sonno. Chimicamente denso.

14 commenti

  1. Anonimo

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