(questo post non ha titolo)

Impongo alla mia debolezza la maschera di una fastidiosa impudenza.
Del resto ogni recita esige il suo spettatore.
Non esiste oblazione amorosa senza un po’ di teatro.
Un’emorragia di desiderio. Cerchio aperto. Deriva.
Preda di un mericismo emotivo, inghiotto e rigurgito continuamente la mia paura.
Sono metà sognatrice e metà niente.

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