Archivio per 2005 | Pagina di archivio annuale

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La porta è aperta.Al centro della stanza io.In un’attesa distratta e vaga.Tra le dita il mio orgoglio.Mimetizzo la paura di giocare senza distrazioni.Docilità in caduta libera. Esibita. Ed io sparsa nell’aria.Basta oltrepassare la soglia e respirarmi.Prima ancora di toccarmi. 

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A me non piace il nutrito ma inutile dizionario delle frasi e vocaboli d’amore.Quello che mi interessa lo leggo nel fondo delle pupille. 

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Ti ascolto parlare dall’ufficio.Indispettita, sull’orlo dell’esasperazione. Lui ha comportamenti inequivocabili. Uno stillicidio di atteggiamenti ostili. Lui non ti sopporta più. Ma non te lo dice, servirebbe coraggio. Si cimenta nel fartelo capire, senza fretta. E se tu fossi più ricettiva -o solo più lucida- lo capiresti.Tengo il telefono incastrato tra l’orecchio e la spalla mentre respiro l’odore […]

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Ai miei sogni concedo l’amnistia.Deglutisco uno ad uno i miei dispiaceri.Appendo i quadri delle mie paure più crude alle pareti.Mi specchio in ipocrite maschere e rido.Scandisco, sillabandoli, i giorni orfani d’affetto.Mi trasformo in trasparente forma dilatando l’eco del mio incedere.E patteggio con la vita. Per oggi. 

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Neve e ghiaccio.Bianco lattiginoso a perdita d’occhio.Il mio sguardo pattina sulla linea di confine tra cielo e terra.Non la distinguo. Devo inventarla.Come altre cose, del resto.Sono un pianoforte a coda, aperto. 

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Miserabile Cassandra. Mi ascolto e non mi credo. Gli occhi mentalmente chiusi. Mi ripudio. Mi rifuggo. E sbaglio. 

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Smarrita nel mio stesso rifugio.La tristezza intreccia nuovi arabeschi. Ed apre, dentro il petto, corridoi ampi che risucchiano tutti i mari.Nel mio sogno insonne la superficie di ogni istante è un’immagine che fluttua.Umida, dietro gli occhi. 

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Cinema Moderno.In coda per fare il biglietto.Alexander ha ricevuto una critica decente. Storiograficamente congruente, dicono.Verifichiamo. Aspetto il mio turno, sguardo basso, giocherello con l’anello infilato nel mio anulare destro.R.e F. chiacchierano alle mie spalle.  – Non mi sbagliavo, è lei.Mi volto. Due occhi azzurro ghiaccio mi fissano. Accompagnati da un timido sorriso.Necessito di qualche istante […]

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Mi distendo bocconi con le mani a coprirmi le orecchie.Lo faccio fin da bambina quando, presa dal pànico, cerco una fessura per l’aria. Ascoltare i battiti del cuore, immobile, mi aiuta ad allentare la morsa dell’ansia.Concentrandomi sulle pulsazioni via via meno frequenti.Le palpebre serrate. Buio. Sempre più buio fino a quando iniziano a sorgere cerchi e […]

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Il silenzio mi sta masticando. Spero crepi avvelenato.

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La libertà di poter dire sempre la verità può essere una condanna. Me ne rendo conto quando, posta di fronte a fulgide rivelazioni, resto lì, insabbiata.Senza nessuna verità scomoda da rivelare come asso nella manica.Non ho contrappesi da porre sul piatto della bilancia.Nessuna realtà fittizia da sfoderare su due piedi.Anche nella declinazione della verità resto […]

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Andare. Diomio andare. Per il solo gusto di mettere un piede davanti all’altro.Dimenticare cosa devo, posso, temo. Andare.Sgozzando il senno. Chè i folli non han mai paura di nulla. Autocentrici. Oscillanti.Andare per ritrovare. Andare e basta. Precipitare nel futuro e berselo.Muovendosi dentro un isotopo di bruciante spietatezza.

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Il giorno si fa freddo verso sera…Bevi il calore dalla mia mano:ha lo stesso sangue della primavera.Prendimi la mano, prendimi il braccio bianco,prendi il desiderio delle mie spalle strette…Sarebbe strano sentire,una notte sola, una notte come questa,il tuo capo pesante contro il mio petto.  [ E.S.]

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Proprio come lo spazio circondato da quattro pareti ha un valore specifico.Non tanto per il fatto di essere spazio ma per essere delimitato da pareti.Così io impedisco sistematicamente di costruire muri attorno al mio corpo ed alla mia anima. Esperta ma sfibrata.Temo la capitolazione. Temo l’appartenenza. Perchè ne ho bisogno.

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Sono da qualche parte. Vado alla deriva. Nascosta. Muta.I pensieri seguono percorsi casuali e non correlati, come una pallina nei circuiti casuali di un flipper.Rivedo la sera in cui io e Fee ci siamo incontrati. A come abbiamo tratteggiato i nostri profili sempre più sedotti, sempre più vicini, come falene intorno ad una lampadina.Ricordo il […]

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La luce nell’anticamera del senso di colpa è accesa.La porta del raziocinio è socchiusa.Snocciolo le mie argomentazioni con stizzita obiettività.Non basta. Lui non ha fretta. Siede nella stanza accanto, caparbio.Non ha bisogno di forzare serrature.Da un momento all’altro aprirò io la porta. Piano. Dilatando lo spiraglio.Si fermerà sulla soglia e sarò io ad invitarlo ad […]

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Trattengo ricordi.Invece di estrometterli.Proteggo la mia storia, chi sono.Al contempo verso la cauzione per un inconsistente domani.Imperfetta. Autentica. Insufficiente.

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Incontro Riccardo, per strada.Un tempo caro amico, credevo. Deliberatamente ignorato da mesi, ora. Da quando ha intrapreso la carriera professionista del chissenefrega-di-come-stai-tu-l’importante-è-che-stia-bene-io.Mi ferma, mi sorride, allarga le braccia. Come stai? ti vedo bene! (Effettivamente potrei sembrare di buon umore, quasi serena. A chi non mi conoscesse)Sto abbastanza bene, rispondo evasiva.L’ultimo dell’anno come l’hai trascorso? (Quest’uomo non si ricorda chi […]

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Oggi non trovo parole mie. Le prendo in prestito da Marlowe, ricordando una discussione di qualche giorno fa sulla "tentazione di non vivere". "L’accidia è il più intellettuale dei peccati. E’ il rifiuto della vita, dei suoi pericoli e dei suoi dolori. E poichè non è naturale dire di no alla vita, solo l’intelligenza può […]

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Tutto ciò che posseggo si trova nel più profondo di me stessa.Un giorno, dopo aver finalmente parlato, avrò ancora di che vivere?Se lanciassi un grido – ormai senza lucidità – la mia voce riceverebbe l’eco uguale ed indifferente delle pareti.Nella solitudine bianca e illimitata in cui ricado resta l’immaginazione.I rari istanti in cui mi basta […]