Archivio per 2005 | Pagina di archivio annuale

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Ho un prolasso di accidia, oggi.

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Ogni accadimento mi vibra nel corpo come piccoli aghi di vetro. Pronti a spezzarsi. I fatti sono solo uno strappo al vestito. La freccia muta che indica il fondo delle cose. Un fiume che secca e lascia vedere il letto nudo. Parole severe galleggiano nel mio mare immobile. Ma una pulsione cresce, caparbia, sotto questa terra asfissiata. […]

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Reduce da un giorno di minima condiscendenza. Tutto si mescola mollemente. Tangenze insipide. Parole cattedratiche. Provocazioni acidule. La mia indifferenza pregiudica ogni cosa. E cassa la più grossolana delle prosopopee.

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Ho in mano un bicchiere di Merlot cileno -radioso- e chiacchiero col Conte. Mi racconta della sua toccata-e-fuga sessuale a Kos. I suoi tempi mi sbalordiscono sempre: in una settimana dalla conoscenza io non riesco nemmeno ad ipotizzare di baciarla una persona. Fatto sta che, ogni volta, mi ritrovo ad esaudire il suo bisogno di […]

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Chi voglio prendere in giro? Non mi basta la prospettiva di un cambiamento potenziale. Eccessive lezioni di pessimismo somministrate via rettale mi portano a squadrare il mondo con uno sguardo che potrebbe tagliare il vetro. Riottosa. Le note della mia insoddisfazione risuonano gravi come un ruscello borbottante. Oscillo spaventosamente tra un fiotto di bile e […]

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Sciabatto per casa, irrequieta. Penso e non parlo. Piego gli indumenti e li ripongo, con ordine. L’armadio dell’anticamera inghiotte uno ad uno gli abiti estivi che non indosserò più, per quest’anno. Sushi dormicchia, intontito dalla puntura di antibiotico e scosso da qualche fremito. I minuti ronzano, fastidiosi, nelle orecchie. L’ultima nota della Pathetique di Beethoven […]

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Tornata. Con molto da dire e senza sapere come dirlo. Questa diligente dentista del linguaggio è piuttosto arrugginita. Vacanze elettriche. Un tripudio di idee smalta l’orizzonte dell’autunno. Giorno dopo giorno proverò a coagulare in parole questo sentirmi. Sperando di concretizzarlo, poi. Voglio, avrò — se non qui, in altro luogo che ancora non so. Niente […]

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Domani, dunque, si parte. Ho perso l’entusiasmo e molte parole dipanandomi, smarrita, nel groviglio delle ultime ore. Sciogliendomi in qualche pianto sommesso carico di tenerezza e mestizia. Le valigie sono rimaste lì, con la bocca spalancata. Come me. Devo terminare di riporci le mie cose, in tempo. Il treno partirà puntuale. I giorni saranno quel […]

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Cosa è importante, adesso? San Lorenzo. Il cielo stellato. E’ vicino. Non lo so… Si sta avvicinando un temporale. Il cielo è grigio piombo. Tira forte il vento. Potessi, volerei via come una foglia strappata dai rami del gelso, al di là della strada. E’ il primo agosto e tu non vedrai il cielo di San […]

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Mille cose da fare. Borsone e trolley da farcire. Quando mi muovo dovrei viaggiare con i paggetti ed i bauli. Porto con me semplicemente tutto. Dall’aspirina allo sciroppo per la tosse. Da una presa doppia per la corrente all’ombrellino portatile. Dal copricostume all’abito per il ballo delle debuttanti. Insomma. Sono di quei quei tipi che […]

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Ci sono compleanni che sono meno Compleanni di altri.

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Le tue parole mirano sempre al centro, ma non lo fai per chiarezza, quanto piuttosto per replicare una tua modalità di gestire te stessa, un fatto di democrazia, più che di cinismo. Luglio è agli sgoccioli. Domani è solo un giorno sul calendario che mi separa dalla partenza. Indugio, ridicola, nell’esegesi di questo disagio di fondo. […]

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Boicotto qualunque pensiero di questa mattina perchè, diversamente, mi farei rabbia per prima, leggendoli. Se non li posto potrò sempre negare ad oltranza di averli pensati, bestemmiati, rinnegati e disciolti in un tonico ottimismo di facciata. Quindi vada per la censura preventiva. Rassodo l’umore e poi torno. Tempo mezza giornata. Chè sono efficiente, io. [ 01/08/2005: Ti […]

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In questo momento la mia ispirazione mi fa male in tutto il corpo. Sprofondo e poi emergo, come da nuvole, da acque non ancora possibili. Da terre che sbocceranno. Cammino, scivolo. Proseguo. Distraendo la mia sete stanca di posare in una fine. Tutto ciò che possiedo si trova nel più profondo di me stessa. Un […]

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Sei sparita. Stai bene? Tranquilla, non sono evaporata. C’ero quasi, però. Perchè non mi hai più chiamato? Perchè ti volevo lasciar godere appieno delle gioie del colpo di fulmine. Quello può aspettare, parcheggiato. Io giovedì vado dalla dottoressa. Sono preoccupata. Non dormo di notte. Garantisco che non ti farà nulla di male, fisicamente parlando. Stronza. […]

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Attraverso questo inanellarsi di giorni mutevoli, ondivaghi, perdura una domanda penosa. C’è un punto, uno solo, a proposito del quale possa essere sorpresa? L’alterità dell’altro finisce con l’annoiarmi nella sua prevedibilità. Ho talento per la comprensione. Non per l’accettazione. La paura di ciò che questo possa significare è momentaneamente congelata.

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Questo indugio, capisci? Rappresenta un mondo intero. Rotondo. In limine, vacillo. Restare nel punto della possibilità. Limbo tiepido, indefinito. Esiziale. E tutti questi tribunali interiori. Una corda che mi sega la pelle. Coagulo attese.

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Andare. Restando. L’aria trasale, illimpidita. La voce parla ma non ha parole. Ripiegata nel mio silenzio. Mi rassegno all’eco morbida di questo abisso. Un asfodelo nel petto.

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Sono stanca. Nonostante questa leggera allegria. Un’allegria che portano solo le mattine d’estate. Illogica, frizzante. Mi sono svegliata inondata dalla luce del giorno. Invasa. L’odore dell’incenso aleggia ancora nella stanza. Ed è già desiderio di poesia, lo confesso. Il mondo ruota altrove. Ci sono cose che non conosco, sguardi che non ho mai incrociato, sogni sfilacciati e inizi […]

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Il Mistral frusta la pelle ma rende il sole sopportabile. Sabbia fine e acqua limpida, fredda. Protezione quaranta sulla pelle. L’Evian nebulizzata sul viso. Non prendetemi in giro. Occhiali da sole e cappello di paglia calato sulla fronte. La dépendance è un bijoux. Potrei quasi viverci. Quasi. Sì, ti ho pensato. Ma ho tenuto il cellulare spento nella […]