(questo post non ha titolo)

Hai ragione.
La mia forza di persuasione ha come interlocutore non gli altri ma me, per prima.
Questa sincerità al suo manifestarsi è un divenire molto più spinoso di ogni verità rivelata.
Invece di traghettarmi oltre mi sottraggo.
Volto le spalle senza aver dato a vedere nulla.
Non perchè sia certa di venire rifiutata o respinta.
Mi terrorizza il dubbio di essere accolta e ricambiata.
L’unica altezza alla quale mi sento è la piattezza della mia danza mentale.
Il fiotto di una fantasia inerme.
Dovrei muovere il culo e fare qualcosa.
Spostarmi dal destino. Partire per la tangente. Ritornare in circolo.
Andarmene. Chè mi manca la mia assenza.

"A saperla prendere per il verso giusto e dopo un misurato allenamento, non c’è niente di divertente e variegato e imprevedibile come l’infelicità passiva; niente allontana la morte, e il senso di morte, come lo star lì senza altre distrazioni che vederla arrivare"
A. Busi

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