(questo post non ha titolo)

Non so come mi sento, ora.
E nemmeno mi sforzo di capirlo, avvitandomi su me stessa – come spesso accade.
Per la prima volta non voglio avere niente a che fare con me.
Con la mia parte lamentosa e indolente che ne fa una questione di prove evidenti.
Prove del Bene, perchè il Bene preannuncia la ripetizione.
Mi amalgamo lentamente con il corpo di questo aprile.
Quando nel cuore si sarà accumulata una dolcezza triste, pastosa e pesante.
Allora. L’attimo prima.
Visto, mirato, attraversato, vissuto.
Sospinto verso un imponderabile mentre.
E poi.
Del poi a nessuno importa.

17 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento