(questo post non ha titolo)

"…E ride". Vero, ho riso molto. Anche.
Inizio a credere che le decisioni fatali, quelle che determinano il profilo affilato del nostro destino, siano molto meno consapevoli di quanto supponiamo.
Non mi è di aiuto, ma mi consola.
Mentre guido lungo il nastro d’asfalto che mi riporta a casa e ascolto le note leggere di Hey Jupiter, penso.
Perchè adesso non si può non pensare, almeno un po’.
Trattenere o lasciare andare.
Trattenere e poi lasciare andare.

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