(questo post non ha titolo)

Dopodomani si parte. Opportunamente.
Il mio pensiero deve riposarsi. La cura del tempo.
Una scommessa, una rivalsa, la finzione di una noncuranza.
Un equilibrio sottile. Non è un dovere, dovere tentare.
Non è la vittoria. Non è la vittoria.
I dolori nuotano bene e non affogano. La bevo io la mia paura, e la mando giù.
I nostri presenti raccontati sono monologhi paralleli.
Parlami sempre, stammi vicino.
Se di conquiste ci si può saziare. Se di ambizione si può campare.
Non io. Non è la vittoria. Non è l’applauso.
E’ l’intima appartenenza.
Guarderò il mare evolversi, le onde ritirarsi ed infrangersi.
Mi impasterò al paesaggio e farò miei i suoi profumi.
E tornando, chissà.
Cosa non farò più.
Cosa farò di nuovo.
Cosa farò di me.

Nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto…

-Moltheni-

A presto…

11 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento