Archivio per maggio 2006 | Pagina di archivio mensile

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Moon ha la pelle di cartavelina. Gli occhi grandi, di un azzurro slavato, con i quali ti guarda, assente.Ride meno degli altri bambini. E’ più stanca. L’ho scelta come compagna di giochi perchè percepisco che si sta adattando, giorno dopo giorno, alla sua nicchia d’ombra.Al suo letto bianco, al suo apparire sciupata. Ogni volta che la […]

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Resta in linea, per cortesia.E intanto immagina. Lascia poi le immagini sfiorire e germogliare, ancora.Resta in linea, per cortesia.E intanto perditi in uno slancio di delirio e rinsavisci, da sola.Resta in linea, per cortesia.E intanto leviga un desiderio già all’osso di suo. E’ pericoloso ridere e scherzare con il cuore.Perchè la passione è un’arma da […]

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Ho la limpida percezione che Rob Brezsny voglia prendermi -prosaicamente parlando- per il culo.Questa la sua perla per la settimana a venire: La scrittrice pacifista Anne Herbert ha dato questo suggerimento: "Compi atti di casuale gentilezza e atti di insensata bellezza". Recentemente mi sono trovato a guidare dietro a un vecchio furgone azzurro sul cui paraurti ho […]

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Ci sto provando. Oppongo a questa voragine che mi sta fagocitando tutta la razionalità ed il buon senso di cui sono capace. Tutto l’orgoglio, il fatalismo, la privazione che mi definiscono.Ma la cassa toracica vibra, impetuosa. Sono sommersa da ondate di assoluta smania. Insostenibile.Ci sto provando. Ma permane una voce, su tutte. Quella che mi incita a […]

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La scacchiera di fronte ai miei occhi.Definire, filettare, escludere -includere-Un ribollìo di faticose raccolte differenziate.Bricolage dell’anima.Ad un certo punto l’orizzonte si restringe, impermalito.L’aspetto numerico è riposto nel dolore.E nessuno sceglie la vulnerabilità.  Fait votre jeux.Forse si compirà il miracolo di conferire una ragione alla vita.Anche desultoria.

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Domenica mattina. E’ la mattina che mi mette alla prova: mi riporta faccia a faccia con la vita. Mi occorrono alcuni minuti prima di mettere a fuoco ogni cosa. Dove sono, cosa è successo ieri, cosa presumibilmente accadrà oggi.Vedo chiaro. Sono accecata dal chiarore. Una volta disabilitata l’emotività sono in grado di strabiliarmi della lucidità di cui sono […]

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Io che sento tutto e non riesco a vivere niente. O quasi.Che blatero di condivisione, di dedizione, di oblazione. A vuoto.Oscillante su qualche talento. E nessuna vocazione.Reale come una metafora. Lontana dal rumore della vita. Terapia: fissare un appuntamento dalla parrucchiera. E fare una pazzia, presto.Update: la pazzia l’ho fatta. Ed ho pagato pure il prezzo per avere […]

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Il sole è una lama di luce che filtra dalle persiane bianche e si abbatte sul parquet.Il pulviscolo ondeggia, sospeso a mezzaria.Io emergo da un sonno solido, nero, chimico.Sul comodino la sveglia digitale dichiara le sei e ventisei. C’è ancora silenzio, fuori.I manovali dell’impresa edile arriveranno tra poco. E saranno il caos e la polvere.Mi […]

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Aspettando che mi porti via.Dormo in un racconto.Scelgo accordi eufonici e una trama benigna.Ho mani ed occhi bracconieri. Il cuore al trotto.E’ la storia di un tempo sperato che dura.L’immanenza, adesso, non ha più peso di questo prodotto del cuore.

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[ Et voilà ]

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La mia impazienza aumenta.Si raccoglie in gola come una sacca d’aria. E rompe il fiato.Questo solo.Come se il desiderio potesse fondermi e amalgamarmi all’esperienza. Nelle uniche parole che non ho ascoltato c’è la compiutezza di questo momento.

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Indolenzita. Ipotesa. Ho sciabattato tutta la domenica per casa, pallida anima in pena. Vomitino incipiente. Occhi cerchiati. All’apparenza pare una blanda intossicazione. Ma non alimentare. Devo aver respirato nocive boccate di Ambi-Pur nella macchina di Effe. Maledetti profumi per abitacoli. Mi sento uno straccetto appallottolato e buttato nel pattume. Tossisco. E i colpi di tosse coadiuvano i […]

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La musica è alta, troppo. Si può bere o ballare. E forse è un bene che così sia.Il locale è saturo di turisti e residenti benestanti. Tedeschi che tracannano birra, francesi che sorseggiano vino bianco – diomio-, ucraini che ingollano vodka.Io bevo Thibarine: un liquore a base di erbe e cannella tipico della zona.Sono seduta accanto a Effe […]

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Mi specchio nei vetri della caffetteria tunisina.Struccata. I capelli, raccolti, che scoprono la nuca. Gli occhiali scuri a proteggere il mio sguardo che fruga il circostante.Un sottofondo barbiturico di musica araba allaga i timpani.Port El kantaoui è una piccola Portovenere in stile moresco.Lo stordente profumo dei fiori di ibiscus tampona l’emorragia di pensieri.L’intensa tenerezza di cui vivo, […]