(questo post non ha titolo)

Indolenzita. Ipotesa. Ho sciabattato tutta la domenica per casa, pallida anima in pena. Vomitino incipiente. Occhi cerchiati. All’apparenza pare una blanda intossicazione. Ma non alimentare. Devo aver respirato nocive boccate di Ambi-Pur nella macchina di Effe. Maledetti profumi per abitacoli. 
Mi sento uno straccetto appallottolato e buttato nel pattume. Tossisco. E i colpi di tosse coadiuvano i conati. Bleah! Ho le papille gustative che paiono degli anemoni di mare rinsecchiti. Domani ho pure l’appuntamento da Mauro per il secondo tatuaggio. Arriverò a quattro zampe, ma ci andrò. Stoica.
Che poi, quando sto così, divento lamentosa, abulica, insopportabile. Più del solito, intendo.
E non ridete.

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