(questo post non ha titolo)

Ho la limpida percezione che Rob Brezsny voglia prendermi -prosaicamente parlando- per il culo.
Questa la sua perla per la settimana a venire:

La scrittrice pacifista Anne Herbert ha dato questo suggerimento: "Compi atti di casuale gentilezza e atti di insensata bellezza". Recentemente mi sono trovato a guidare dietro a un vecchio furgone azzurro sul cui paraurti ho letto una variante di quel consiglio: "Compi atti casuali di straordinaria bellezza". Giusto in tempo per l’inizio della tua Stagione dell’ingegnosa compassione, Leone, ho preso in prestito qualcosa da entrambi per creare un oracolo perfettamente allineato con i tuoi presagi astrologici: "Compi atti casuali di splendida gentilezza e della più intrigante bellezza che riesci a immaginare".

Bene. Passo ad una manciata di considerazioni personali.
Punto primo. Di sentimenti pacifisti che albergano nella sottoscritta non c’è nemmeno l’ombra. E poi, chi cacchio è Anne Herbert? Cerco su Google, mossa dalla mia immane ignoranza, e trovo questo sito qui. A metà pagina capisco perchè io non potrò mai migliorare il mondo: una come la Herbert la strozzerei a mani nude.
Punto secondo. Se arrivo così vicino ad un furgone da leggere la scritta sul paraurti è perchè me la sono tatuata sulla fronte, tamponandolo.
Punto terzo. L’idea di una Stagione dell’ignegnosa compassione mi sta sul culo, solo a sfiorarla.
Punto quarto. Simpatico, il consiglio. Ma gli unici atti che al momento mi sovvengono alla mente non sono affatto casuali e son pregni, altresì, della più indecente sconcezza.

E adesso pensiamo al week end, và.

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