(questo post non ha titolo)

E poi ci sono fine settimana come quello appena trascorso.
In cui ti senti dire da una donna "Io ti trovo strepitosa. Sei interessante e con te mi diverto tantissimo. Dovremmo vederci più spesso. Non trovi?"
E non lo dice perchè sente prepotenti pulsioni sessuali nei tuoi confronti. Ché a casa ha due bambini da servizio fotografico e, accanto, un marito che ti guarda con sguardo benevolo, ridacchiando per il tuo imbarazzo.
Fine settimana in cui un certo silenzio intellettivo ti consente di preservare il colore del tuo sorriso e fare spallucce. Ché tanto è inutile tentare di vedere il gatto nero in una stanza buia. Specialmente se il gatto non c’è.
Un fine settimana prezioso. Adatto al ridimensionamento dell’importanza della comprensione. Ché un piatto di gnocchi al pesto fatti in casa ha, in sé, tutti i perchè che ti mancano all’appello. Almeno oggi.
Ed il profumo dei fiori di tiglio lungo il viale di casa ti ubriaca di spensieratezza.
Ho assorbito un’allegria compatta e l’ho trattenuta più che potevo.
Il suo riverbero è ancora percettibile. Finchè dura, sorrido.

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