(questo post non ha titolo)

Guardo dalla parte sbagliata.
Temo di fare, con la mia assenza nel posto giusto, scempio delle occasioni.
Continuo a belare contro questa incomprensione, scivolando lungo il pendio di una condotta ridicola.
Assiduamente vigile, selvatica.
E’ uno spettacolo (in)decoroso di me? Sono il riflesso di Bisanzio, la notte prima.
Passa una nuvola e guardo i miei pensieri.
La vita sta con quella mano tesa, come nell’aria.
E mi scopro bambina che piange.
Vergognosa del poco dramma da piangere.

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