(questo post non ha titolo)

Potrei restringermi.
Ridurmi con lenta e metodica conquista a vivere in uno sguardo di taglio, sul mondo.
Il rimedio alla crescita progressiva, esuberante, in costante adempimento a sè stessa.
E’ incolcolabile.
Ma i pensieri prudenti sono risucchiati dalla luce del mattino.
C’è un momento che già vive quasi compiutamente.
E scorre nella trama di questo appiccicoso inizio d’estate.
Voglio imprimermi in ogni momento. 
E poi non fa niente:
divaricata dal mio collassato mi sono evoluta.
Se così non fosse, ci sono sempre.
Il coprifuoco dei sentimenti.
Il rimpasto della memoria.
Un’indifferenza minerale.

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