(questo post non ha titolo)

[ minuscole insulsaggini ]

non ci riesco a non ribadire lo stradetto davvero io credo ce ne sia d’avanzo per provare -provare e capire non supporre d’aver capito- abbacinata dall’emotività sì cosa vuoi? il prezzo è alto? no il prezzo è altro e lo sconti aspettando in una proterva immobilità [ sono stanca oggi è il quattordici giugno e sono fragile e tremo come sette anni fa ] una bella scatola cinese di lacca rotonda dipinta a mano nera con i fiori rossi /scopérchiala/ mentre io sto seduta sulla soglia forse è questo l’ultimo paradosso di cui sono capace reiterarmi nel parlare e motivare e sospingere… riavvolgere il nastro e riascoltare per poi andare lontano e ritornare scivolando sul pendìo dell’incoerenza ma va bene così sai? si può essere contraddittori e incoscienti ed emotivi senza dubitare di ciò che si vuole e sfiorare coaguli di pura lontananza trasformandoli in presenza e poi ricredersi e arrabbiarsi e rintanarsi qui vedi? dove questo germoglio dorme nella neve.

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