(questo post non ha titolo)

La piacevolezza di assecondare l’onda lunga di un dialogo.
Adocchiare la prefazione e sottrarsi al silenzio. Stupita.
Regalare schegge di intimità.
Inaspettatamente dischiusa, rutilante fiore.
Non possiedo nessuna idea tattica della realtà.
La prudenza si morula. Esserci, tremula ma e prodiga.
Certo, la chimera potrebbe sgretolarsi.
E risucchiare nel collasso questa impellenza.
Recupererei il lenzuolo bianco della noncuranza, tirandolo su. Fino agli occhi.
E andrebbe bene lo stesso. Ma adesso.
Traslo lo sguardo sul libro appoggiato al comodino.
L’alchimìa del desiderio.
Un sorriso. Inevitabile come uno spasmo.

 

18 commenti

  1. utente anonimo

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento