(questo post non ha titolo)

Il mio punto debole è questa estate. A qualcuno interessa?
Bevo dalla sua bocca asciutta, spremendola fra le braccia.
Il fresco delle lenzuola è uno svogliato desiderio che si fonde sulle mie gambe.
Avvoltolate nel tessuto, umido.
Mi ritrovo seduta in terrazza alle cinque antelucane.
Sbircio l’alba azzurro cenere oltre le colline e stiracchio i muscoli.
Quasi al mio Zenith è ancora visibile la costellazione dei Pesci.
Poco più ad est la compagine delle Pleiadi.
Respiro, spodesto l’affanno della canicola notturna e sorpasso l’obiettivo del sonno.
E’ un secolo che non aspetto nessuno.
Mi allungo, placida, nell’idea di inversione del canone.
E di un giro di vite ad un passato cui rendo spesso conto.
Sperando che non manchi l’ennesimo tassello tra la volontà ed il successo.

 

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