(questo post non ha titolo)

[ ore 01.50 ]

E’ un piacere che s’innerva, sottile. Ctonio.
Un’ansa zuccherina dietro la nuca.
Audace alla sua foce.
Flabello notturno a sfiorare i miei inguini chiusi.
Desinenza docile di queste ore. Sospese.
Nell’aria immobile e calda che ferma i rododendri.
E non saperlo definire altrimenti.
Che così.
Sgravato dal mio bàttito insonne e stralunato.
Sulla tastiera.

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