(questo post non ha titolo)

Sveglia al suono della sirena del cantiere edile di fronte a casa [07.15]
Doccia ad occhi ancora chiusi, doppio caffè espresso Lavazza Blu con un’ombra di latte parzialmente scremato.
Coda di cavallo, gonna di jeans texana, canotta, infradito. Sono già sudata.
Il pensiero di una seconda doccia mi sfiora, ma no. Tanto è inutile. Sudata sono e sudata resterò. Ma profumata.
Salviettine deodoranti, detergenti, rinfrescanti. Pigiate nella borsa. Perfino quelle insettifughe, ché non si sa mai. La parrucchiera mi aspetta. Dubito che da lei troverò zanzare tigre, tafani e pappataci ma.
Ma il caldo mi da alla testa, ormai.
Mi aggiro per le strade bollenti della città come se fossi in una giungla vietnamita: l’umidità è la medesima. La quantità di insetti, pure.
Tornerò vittoriosa dalla missione Tintura, cataplasma, taglio e messa in piega. Lo giuro.
Ooops! Dimenticavo la bustina di Polase. Rimineralizzarmi è il secondo obiettivo della mattinata.
Buon giovedì, ragazzi.

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