(questo post non ha titolo)

Le parole sono segatura raccolta in un barattolo di latta.
Qui non serve gracchiare il dolore. Ne’ parafrasarlo.
Scricchiolano i moventi. Arretrano le ragioni.
Il leitmotiv si ripete, avviluppandomi come una garza sterile.
La mia vita riesce ad incespicare perfino da seduta.
Forse la mia stanchezza si scioglierà in una molle abulìa.
Forse il rifiuto di eguagliarmi, ogni volta, mi spezzerà.
Io non so più accudirmi.
Mi lascio lì, sul lavabo, come un anello dimenticato.
Trovami.
Ti -mi- basta.

 

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