Archivio per settembre 2006 | Pagina di archivio mensile

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Depenno stimoli. Via, uno dopo l’altro. Li vedo letteralmente carambolare oltre la linea di confine del percettibile. Nel disordine di tanti mesi senza nome, digradano i contenuti. Ed io non so farmi piacere l’odore appassito del pressapochismo. Questa abulìa di ritorno è, però, un’arma impropria. Un idiota stand by che concede tempo al tempo, bruciando tempo. Mi […]

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Non basta il buio per sfumare i contorni di un umore aderente alla marea. Mi lascio blandire dall’indefinitezza. L’apparente confidenza di un nome o di un gesto, accennato. Come se mutasse il peso specifico dei significati. Come se potessi declinarmi diversamente. Desiderare altro. Invidio la bellezza che trasforma i giorni in ore. Che trabocca dall’altrui […]

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Regolarmente mi dimentico di come sia vertiginoso guardare oltre. Perdita di aderenza, dilatazione di angoli e feritoie ingorde dentro cui scaraventarmi. Qualcosa di definitivo, esiste? La comodità di ammettere che annullerei l’esperienza. Per scacciare l’indifferenza con cui accolgo l’arrivo insolente di ogni nuovo giorno. Spendendo migliaia di respiri. Aprendo come ali, immotivati sorrisi. Sto solo cercando una soluzione alla […]

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Penso a cose insignificanti, ma con un certo ritmo. Con perseveranza. Mi distraggono da queste ondate ermetiche che crescono dentro di me, insolubili. Non ricordo nemmeno perchè scrivo, ancora. Questo impulso che non m’abbandona, dopotutto, non mi dà alcun sollievo. Ogni volta che appoggio i polpastrelli sui tasti mi convinco essere l’ultima. Ma il nervo […]

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Continuo a marciare spedita, scavando un fossato intorno al mio tempio. E’ un passo immobile, ma tiene in piedi. Vado in una direzione ma potrei benissimo andare nell’altra. Muoversi è puro pretesto. Non cambia niente, comunque. Identico paesaggio, identica prospettiva, identico silenzio. Se ci fosse qualcuno, lì fuori, ad ascoltare. Ma poi, perchè dovrebbe farlo. Così. […]

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Cercami adesso che imbastisco accordi. Che non ho più niente da dire, ma voglio parlare lo stesso. – meglio la tristezza dell’oblìo – Una grassa colomba s’appollaia, al riparo dalla pioggia. Cercami adesso. Perchè è adesso che ho bisogno di farmi trovare. Sorteggiami. Come la pagina di un libro che non sai se acquistare. E […]

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[ Chi l’avrebbe mai detto. Tre anni. ]

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E’ la mia voce che rende acuto il cielo. E misura con precisione la distanza dalle cose. Seduta su una panca di legno, mille miglia lontano dai banchetti della Sagra delle sagre. Mangio lingua in salsa verde e guardo truppe di avvinazzati che ridono. Mi rifugio in un udito selettivo isolandomi dal loro cicaleccio. In mano ho […]

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Inizio post di servizio. Mi serve l’aiuto di qualcuno che forse nemmeno conosco. E che mi legga, possibilmente da tempo, e non trovi abominevole ciò che scrivo. E che sia un discreto flash developer o web designer. E che abbia voglia di regalarmi il suo tempo per creare un nuovo abito al blog. E che […]

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Boccheggio. Sovrastata da una cappa d’afa che allaga i polmoni e mi smorza il fiato. L’estate ha bruciato steccati, e arrochito la voce. Questo massiccio fastello di ragioni, stese a sventolare. E ragnate dai fili del dubbio -come quarzi rutilati- sta disfacendosi. Come quando una crepa attraversa una tazza.* E questa urgenza incapace d’abbandono. Che raggia tenerezza […]

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…Poi càpitano tramonti come questo. Arrivano lenti, si colorano sottovoce. Mentre tu, distratta, fai altro. Te ne accorgi quando l’opera è ormai compiuta ed il cielo è una tela dipinta dal ricordo del sole. Ed hai gli occhi pieni di una tale bellezza, di una tale stupefatta meraviglia. Che fino a domani non ti va più di pensare alle […]

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Le mie grandi mani. Le mie grandi e lunghe mani. Da pianista, diceva nonna. E che la tastiera di un piano non l’hanno mai pigiata. Piacciono, le mie mani, quasi sempre. Io ne ho pudore. Sono di difficile gestione, come il resto di me. Devo sovraintenderle con attenzione per non gesticolare troppo, per non metterle […]

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Dissemino dissensi. Fioriscono, stelo dopo stelo. Questo stridulo patire, appartata. Questa geometria di cerchi intersecanti cerchi -a confondere- Lontana da una soluzione che è troppo profonda per la mente. Mi riconosco impermeabile alla carne. Incapace di scardinanti spasimi. Non più. All’ombra di una necessità che si discioglie in gola. E sale agli occhi, di tanto in tanto. […]

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Scaglio sguardi come pietre, intorno, senza individuare bersagli precisi. Certa che non incrocerò l’occhiata che farà abbassare la mia. Estirpo ogni giorno il bulbo della mia rabbia per misurare la lunghezza delle sue radici. Mi chiedo come sia possibile avere ancora parole per raccontarmi. Ché mi sento un guanto vuoto. Mi lascio assorbire da faccende di […]