(questo post non ha titolo)

Dissemino dissensi. Fioriscono, stelo dopo stelo.
Questo stridulo patire, appartata.
Questa geometria di cerchi intersecanti cerchi -a confondere-
Lontana da una soluzione che è troppo profonda per la mente.
Mi riconosco impermeabile alla carne.
Incapace di scardinanti spasimi.
Non più.
All’ombra di una necessità che si discioglie in gola.
E sale agli occhi, di tanto in tanto.
Non vista.

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