(questo post non ha titolo)

Boccheggio.
Sovrastata da una cappa d’afa che allaga i polmoni e mi smorza il fiato.
L’estate ha bruciato steccati, e arrochito la voce.
Questo massiccio fastello di ragioni, stese a sventolare.
E ragnate dai fili del dubbio -come quarzi rutilati-
sta disfacendosi.
Come quando una crepa attraversa una tazza.*
E questa urgenza incapace d’abbandono.
Che raggia tenerezza ed esula la rabbia.
Mi china il capo.

                                                                                                                   *  R. M. Rilke

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