(questo post non ha titolo)

Continuo a marciare spedita, scavando un fossato intorno al mio tempio. E’ un passo immobile, ma tiene in piedi.
Vado in una direzione ma potrei benissimo andare nell’altra. Muoversi è puro pretesto. Non cambia niente, comunque. Identico paesaggio, identica prospettiva, identico silenzio.
Se ci fosse qualcuno, lì fuori, ad ascoltare. Ma poi, perchè dovrebbe farlo. Così.
Centellino contatti. Distillo considerazioni. Riduco questa cascata di suoni indecifrabili che sono.
Ma trasudo urla da ogni poro. A sapermi fiutare.
Probabilmente, quello che scrivo qui non verrà mai raccontato a voce.

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