(questo post non ha titolo)

Non basta il buio per sfumare i contorni di un umore
aderente alla marea.
Mi lascio blandire dall’indefinitezza.
L’apparente confidenza di un nome o di un gesto, accennato.
Come se mutasse il peso specifico dei significati.
Come se potessi declinarmi diversamente.
Desiderare altro.
Invidio la bellezza che trasforma i giorni in ore.
Che trabocca dall’altrui pieno per regalarsi a me.
Al mio misero vuoto solcato da rivoli di emozione -casuale-
E ritorna agli occhi come uno schiaffo.
Mi destreggio come posso tra febbrili aspettative ed esplosioni di collera.
Quello schiaffo è lo spartiacque.

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