(questo post non ha titolo)

Depenno stimoli. Via, uno dopo l’altro.
Li vedo letteralmente carambolare oltre la linea di confine del percettibile.
Nel disordine di tanti mesi senza nome, digradano i contenuti.
Ed io non so farmi piacere l’odore appassito del pressapochismo.
Questa abulìa di ritorno è, però, un’arma impropria.
Un idiota stand by che concede tempo al tempo, bruciando tempo.
Mi usura, la vita per sottrazione.
Perchè io sono a l t r o. Ma.

 

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