(questo post non ha titolo)

Una flâneuse lungo conchigliferi percorsi.
Divorando i miei stessi riflessi ma lasciando intatte le circostanze.
Le mani chiuse nelle mani. Severa, l’orografia dell’aspettativa.
Un continuo andirivieni di uomini e donne legati dalla comune necessità di ritorsione.
La solitudine ti apre a metà nella lunghezza, come un baccello.
Senza perorazioni urlanti ed enfasi.*
Minerale sobillazione.

                                                                                                                     * E. Montale


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