(questo post non ha titolo)

Andrei scritta tra virgolette.
Consegnando un biglietto di entrata ed uno di uscita, alla cassa.
Nidifico in estasi e paure con ritmo costante.
Trasformo le parole in asole che ciascuno attraversa.
In cerca del suo legame. Con cosa, poi.
Mentre io vorrei solo
dileguarmi nelle vedute.
Cercare furiosamente il più piccolo errore
per poi ammiccare nella sua direzione. Quale?
E’ meglio non saperlo – neppure approssimativamente;
Quello che voglio.
Ricordare l’attimo in cui si è parlato a luce spenta.
Un discorso muto ed intenso.

 

12 commenti

Trackback e pingback

Non ci sono trackback e pingback dispinibili per questo articolo

Lascia un Commento