(questo post non ha titolo)

Quando non ci si conosce, ancora. E bisogna raccontarsi. Tratteggiare con pennellate consecutive -ed ogni volta precise- il quadro della sostanza. Verosimilmente. Senza cedimenti.
Ché, la maggior parte delle volte, descriversi non è che una girandola di figure slavate che si muovono random, come lo svolazzamento di un insetto nell’aria.
Mentre io. Io vorrei aprire pericolose fenditure sulla crosta della mia opposizione.

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