Archivio per novembre 2006 | Pagina di archivio mensile

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Un cuscino pieno di discorsi e un bicchiere di porto rosso che si scalda, tra le mani. Mi accuccio all’ombra dei miei turbamenti. Perchè? Perchè staziono alla base dei miei pensieri e non riesco a disarticolarmi. Scompormi in un goffo tentativo di corruzione. L’architettura umana che sono non lascia palpiti, non fa sbattere forte le […]

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Curioso il mio tempo. Sembra sempre Oggi. L’idea di come dovrei essere si è fatta così grande ed ingombrante che sarà impossibile emularla. Credo che potrei essere romantica, sì, e graziosa. Impegnandomi, perfino conciliante. Sensuale? Se ricordassi come applicare efficaci tattiche di seduzione, forse. Manca il catalizzatore, non è poco. Inizio libri, finisco libri. Apro parentesi, chiudo parentesi. […]

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…Ché poi, alla fine, sembra che io sia autosufficiente come un organismo unicellulare autotrofo. E soddisfatta. Il mio ìndice è teso a mostrare ben altro. Lo vedi? Le parole sono corde tese al buio e ci si inciampa, sovente. Vai oltre questa bava di vita. Ciò che voglio, lo vedi? Un sorriso che mi arrivi […]

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Ne ho, di difetti. E non faccio nulla per negarli o minimizzarli. Spesso sono la prima cosa che presento sul piatto, in bellavista: mi raccontano meglio di quanto possano fare pochi, sparuti pregi. L’eccessiva prontezza a mostrarli mi crea evidenti problemi di relazione, già, ma considero pornografia spicciola spacciarsi per quel che non si è, neppure […]

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Il cielo del mio tatto non copre nessuna terra. Assenza. Assenza. Assenza. Ovunque tocco. Armata di raziocinio sulla lingua porto una risposta sigillata. Una crepa si apre sul fondo dell’anima mentre in superficie galleggiano promesse che vengono meno come la spuma sulla battigia.

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Non so mai quali anfratti sono in obbligo di nascondere. Non mi so dosare. Finisco col lasciare enormi buchi vuoti da riempire a piacimento. Ci sono cose che si sanno senza ascoltare e parole che tirano sassi ai vetri. Sono egoista? Voglio qualcuno che parli le mie parole con me. E non si fermi. Con […]

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Cosa conosci? Cosa vuoi veramente? A chi o a cosa sai essere fedele o sei stato infedele? Nei confronti di chi o che cosa ti sei mostrato vile o coraggioso? Sono queste le domande capitali. Lo spartiacque tra supponenza e conoscenza. E ciascuno risponde come può, in modo sincero o mentendo; ma questo non ha […]

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Sotto raffiche violente di parole, finisco assiderata ai bordi del percettibile. La nebbia si è conquistata le vie del centro, densa. Un labirinto bianco e brulicante. Per una manciata di secondi di fila mi godo simultaneamente due dei piaceri cruciali e antitetici della vita: omogeneizzarmi ed isolarmi. Unico motivo trascendente me, un carillon. In resina e legno, […]

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In questi giorni di febbrile pellegrinaggio dalla dentista, dal gastroenterologo, dall’analista, dalla ginecologa, io, davvero, c’ho poco da dire che esuli il mio stato fisico. Acciaccato ma pertinace, come me. E, dal momento che l’argomento è uggioso come un pomeriggio novembrino, voilà. Oggi c’è che vi lascio la parola. E forse anche domani. Avete carta bianca, […]

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Marcio spedita. Davanti ho due ragazzi che ciondolano, appiccicati. Camminano fianco a fianco, tenendosi una mano infilata nella tasca posteriore dei jeans attillati. E non si lasciano andare. Ridono. Poi si guardano e si mangiano con gli occhi. Io ho il referto dell’ecografia nella borsa e le mani fredde. Hanno già agghindato la città per il […]

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Nonostante la mia saggezza vile ed orgogliosa non ho messo via nulla per me. Nulla che valga la pena trattenere. Che scomodi l’anima. Tu sei istintiva. Solo che non galoppi. E dovresti. Dovresti provare a scovare il tuo "selvatico". Senza aspettare che ti metta gli occhi addosso. Ma io non sono così. Non dipendo da […]

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Non sono ancora pronta a svegliarmi. Poseidonicamente adagiata nei miei fondali. La verità si trova in strani posti ma, solitamente, le spiegazioni più plausibili sono le bugìe. Umili demarcazioni territoriali, ghiacciai spalla a spalla. Il profumo di rosmarino, porcini e patate satura le narici. La zuppa sarà una delizia. Voglio l’inconoscibilità e l’intimità di un […]

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Gli anni si dispiegano nitidi in singole immagini, singole parole. Stagliate alla luce, a lasciare dietro attimi come souvenir del tempo. Ciò che m’ha sempre sorretta. Le cose non dette, quelle accantonate. Come se a sostenermi ci fosse la rivalsa sul momento. I miei allungamenti ed i miei scorci emotivi. I paradossi, i perni, gli smarrimenti, le indecenze. […]