(questo post non ha titolo)

Non sono ancora pronta a svegliarmi. Poseidonicamente adagiata nei miei fondali.
La verità si trova in strani posti ma, solitamente, le spiegazioni più plausibili sono le bugìe.
Umili demarcazioni territoriali, ghiacciai spalla a spalla.
Il profumo di rosmarino, porcini e patate satura le narici. La zuppa sarà una delizia.
Voglio l’inconoscibilità e l’intimità di un altro essere umano.
Ma quanto ci vuole perchè uno sguardo mi raggiunga?

…Non lamentare quella tua proterva immobilità
diede stabilità a un mondo
anche se per te venne forse da
disdegno pauroso del mondo…

                                        [Andrea Zanzotto]

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